1245
DellIſtorie di Genoua,
172
micizie coſi grandi prese con Prencipi tanto potenti, aggiugnessero anche -
questa di nuouo di fare sdegnare il Pontefice, accioche non rimanendo -
loro alcun Prencipe Criſtiano amico, non hauessero ne graui bisogni
della Republica, doue ricorrere ſe non alla misericordia de Saracini, e de
Mori. Ma il Podeſtà fingendo di seguitare l'incominciato viaggio nella -
Prouenza, quando arriuò ad Albenga piegò verso la Corsica, e quindi -
partendo l'armata , e camminando in fretta, entrò nel porto di Centocelle, -
che imoderni chiamano Ciuità vecchia, e'l Papa inteso per occulti
meſsi l'arriuo suo parti incontanente da Sutri, doue s era ritirato per schiuare -
l'inſidie di Federigo, di notte, e andò a Ciuità vecchia con sei Cardinali, -
che haueua seco. Alcuni dicono, che ed egli, e Cardinali, per non
esser conosciuti, lasciate le vestimenta sacerdotali andarono in abito, e in
apparenza di soldati. Imbarcatoſi toſtamente ſopra l'armata, e hauendo
buon vento ſe ne venne a Porto Venere, nella qual terra dimorò alcuni
di per ristorarsi dal trauaglio del mare, e quindi partito, entrò nel porto
di Genoua alli ſette di Luglio, doue fù riceuuto con gran magnificenza,
e apparato, e'l popolo gli vſci incontra con gran plauso, e con altre dimoſtrazioni -
d'allegrezza. In Genoua dimorò alcuni di per essere malato, e
in questo mezzo vi arriuarono ſei Cardinali, oltre a quelli, che egli haueua -
menati di Roma, e gran numero di Prelati; e oltre a questo gli ambaſciadori -
d'alcuni Prencipi, finalmente rihauuto dal male, non volendo
andar più permare rispetto al disagio patito nuouamente elesse d'andare -
per innanzi per terra, e tutto che il Podeſtà, e principali cittadini lo
consigliassero andar per mare, e s'offerissero di condurlo con le loro armate, -
ſenza veruna ſua ſpeſa, ò voleſſe nel porto di Marsilia, ò alla foce
del Rodano, egli ſtette faldo nel suo proponimento, e rendute grazie al
Podeſtà, e a cittadini, si pôſe in cammino; el Podeſtà, e molti de principali -
con vna ſcelta banda di soldati armati l'accompagnarono, per tutto
dominio Genoueſe, ed egli, come fù fuori dello stato loro, diede commiato -
al Podeſta, e a cittadinili quali se ne tornarono à Genoua. In quei tempi -
fra Tartari ſeguirono gran mutamenti, percioche vno ſtuolo di essi innumerabile, -
laſciati i paesi della patria loro orridi, e freddi cercando più
a mene ſtanze ſotto più dolce cielo diuiſi in due parti, inondarono i regni
dell'Asia, e gran parte dell'Europa, facendo per tutto ammazzamenti, abbruciamenti, -
e tutti gli altri mali; che porta la guerra, e distrutto il Regno
de Parti cacciarono quindi i Coraisimi popoli, che già erano discesi da
loro, i quali essendo fuori di casa, e discorrendo per vari luoghi doppo
lunghi errori arriuarono finalmente nella Soria, la quale occuparono nel
primo arriuo, e impadronitisi di Geruſalemme non si aſtennero di profanare -
il ſacroſanto ſepolcro non mai per addietro da veruna nazione barbara -
violato, e insino a quel di per la sua religione intatto, con ogni bruttezza -
d'abbomineuole, e oltraggioſe onte. Nelprincipio dell'anno ſeguente -
quarantesimo quinto di quel secolo, Filippo Guiringheto Milanese -
Podeſtà con le genti della città, e delle tre Podeſterie andò sopra Sauona, -
eidato il guaſto al Contado tre di continui, ritornò a Genoua. In
questo mentre il Papa congregò il Concilio a Leone, al quale furono
mandatil da Genoueſi per ambaſciadori, Vgo Fieſco, e Simone Marini,
ed