Libro Quarto.
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„delle coſe priuate , e lasciati per ora i traffichi mercantili bi sogna ab¬„bracciare -
la Republica con tutto l'animo, è mettere del tuttò tutti pen¬„sieri -
nel difender voi, e voſtri figliuoli, e liberar la città dall'eccidio; e
„di ciò fare hauete libera facoltà, poiche per grazia di Dio, e per opera
„voſtrà ſono ſtati poco fa tolti via, sotto la mia condotta gli impedimen¬„ti, -
che vi erano d'attorno. Gli animi de Genouesi erano per se stessi grandemente -
insiammati, e queste parole cosi ardenti accrebbero in essi incredibile -
ardore, onde furono reſe al Podeſta marauiglioſe grazie; perche
essondo ſtraniero foſſe più ſollecito della ſaluezza, e della libertà della
città di Genoua, che i suoi medesimi cittadini. Dunque licenziato il consiglio, -
mettendo ognisforzo in ordinare, e ſpedire le coſe neceſſarie a cosi
gran guerra, che soptastaua loro, poste le carene senza mai intralasciare
di lauorare aggiunsero in brieue quaranta galee à quelle, che haueuano
prima; e al principio di Luglio hauendo auuiso, che l'armata Imperiale di
ſeſſanta galee, e di due naui fornita a baſtanza di tutti gli a pparecchiamenti -
da guerra, e ripiena di gran numero di combattitori; era arriuata
à Pisa sottq la condotta del medesimo Ansaldo da Mare, che n era stato
generale gli anni paſsati, e che i Pisani ancora s'erano sforzati d'armare
inſino al numero di cinquanta due vele tra galee, e fuſte, e altri nauili di
varie maniere, de quali era capitano il Buzaccherino, raddoppiarono la
cura, e diligenza incominciata, e mandarono ambasciadori a Vinegia a
chieder soccorso per vigore della lega fatta per autorità del Pontefice, so
praſtando loro cosi gran guerra da Cesare, e da Pisani intenti con tutte
le forze alla rouina loro. IViniziani oſſeruarono la fede, e mandarono
prontamente sessanta galee guidate da Andrea Tiepolo in soccorso de
Genouesi, tuturtauia lo scrittore delle cose Viniziane dice, che quest armata -
non paſsò oltre la città di Durazzo, perche arriuata quiui hebbe nuoua, -
che Farmata Imperiale, e la Pisana haueuano combattuto co Genoueſi -
nel mar di Corsica, e da essi erano ſtate vinte; onde non vi essendo più
meſtieri del soccorso suo ſe ne tornò in dietro; al cui scrittore, tuttoche
ne gli annali de Genouesi non sia menzione veruna di tal cosa, dicendo
ſpezialmente coſe al vero ſimiglianti in quanto s'appartiene all armata
mandata in noſtro ſoccorſo, non pare, che ſia da tor la fede. Ma i Genoueſi -
ſenza dar alcuno indugio all'opera, posti in acqua i legni nuouamente -
fabbricati, armarono incontanente ottanta tre galee, tredici galeazze,
è tre nauim grosse, e laſciatò il color giallo, che insino a quel tempo era stato -
vſato dalla città; le dipinsero di color bianco. E fù mandato bando per
tutto Ldominio: Genouese, che tutti senza mettere indugio venissero ad
imbarcarsi ſopra l'armata; e'l Podeſtà adunato il popolo nellapiazza di
S. Lorenzo, alzando lo stendardo, nel qual era l'immagine di S. Giorgio
protettore de Genouesi, offerse d'andar in persona per Ammiraglio dell'armatà -
con approuazione di tutti, che lo ringraziarono grandemente, e
dissero ad'alta voce, che questo sarebbe ancora posto nel numero degli
altri benefici da lui riceuuti. Egli non tralasciando con la sua diligenza
alcuna parte dell'impreso vfficio distribui a gli otto brigantini, che chiamauano -
Portentini, a tale vſo deſtinati, i Gonfaloni delle contrade, in ciascuno -
de quali era l'impreſa della propia contrada, e chiamati li nouanou. -