Dell'Istorie di Genoua,
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che ſuegliarono i Consoli a uſare diligenza di rimettere in ordine la milizia -
di terra, che già vn pezzo in Genoua s'era intralaſciata; ſi che ordinarono -
cento huomini d'arme per oſtare a ſubiti mouimenti de nimici, e
con questi, e insieme con buon numero di fanti vsci della città Ingone di
Fleſſa vno de Consoli , e fabbricò la rocca di Montelione nel contado di
Moneglia, acciò seruisse per frontiera contra gli assalti de nimici. Quietate -
le coſe di terra, i Genouesi riuoltarono il pensiero a quelle di mare , e fecero -
quell'anno due spedizioni; la prima fù d'otto galee sotto la condotta
di Lanfranco Alberici, il quale attese a ſtabilire le coſe di Sardigna, e a tenere -
i giudici in vfficio, e in fede verso'l popolo Genouese; la ſeconda guidata -
da Ingone di Flessa, e da Ottone Caffaro non si dice hauer fatto cosa
di momento, perche non incontrarono mai alcun legno Piſano. I Maleſpi
ni quell'anno presero di nuouo l'arme, e assalirono la rocca di Montelione
edificata quell'anno medesimo, e contra di essi vſci della città vno squa¬Diciò -
sif
drone eletto di trecento ſessanta caualli, e vna schiera di mille cinquecen
mention
più distin
to fanti;onde à Maleſpini non baſtò l'animo d'aspettare queste genti, ma
tamete ir
un libro
moſso il campo ſe ne tornarono nel paeſe loro. Ma i Genouesi ſeguitarod'atti -
pu
blici, chesi no d'andare mnanzi, e aſſalirono il caſtello di Paſſano, il cui popolo à
conserua
persuasione de' Maleſpini s' era ribellato da Genouesi, e lo combatterono
nell'archiuio -
della
otto di, e lo prefero, e diſtruſſero. Gli annali dicono, che quest anno furo¬Republic -
no fatte pagare à cittadini due grauezze, all'entrata del consolato tre danari -
per lira, e all'uſcita noue, tutto che fosse stato costume per il passato,
che non passaſſero ſei danari per lira. L'anno che segue settantesimo quar
1174 to di quel ſecolo fù notabile per la pace fatta con Guglielmo Re di Cici
lia, e per esſersi poſto fine all'antiche differenze con grande vtilità del publico: -
e per queſta cagione Ottobuono de gli Alberici vno de Consoli fu
mandato quell'anno due volte ambasciadore à quel Re. Si fece anche
pace co Maleſpini; el Marcheſe Obizo, e Moruello suo figliuolo furono
dalla Republica presi in protezzione, la quale comperò da loro la rocca
di Pietra coperta, e'l poggio di Lerici, e subitamente fece spianare amen
due quelle fortezze, & a giurar quella pace interuenero fra gl'altri Guglielmo -
Fornaro, e Martino Guaſtauino. Lanno ſettantesimo quinto di
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quel secolo fu molto lieto alla città, perche finalmente si condusse à fine
la coſa ſpeſſe volte tentata in vano, perche per auttorità di Federigo Im
peradore, e con la preſenza di lui, che chiamo a ſe in Pauia gli ambasciadori -
di quei popoli, fu alla fine conchiuſa la pace fra Genouesi; Pisani,
Fiorentini, e Lucchesi, la quale fù molto onorata al nome Genouese, perche -
fra le condizioni della pace fù, che la metà della Sardigna, che era
ſtata cagione di far prendere l'armera quei popoli, fosse de Genouesi, e
l'Imperadore; come ſourano Signore la confermò loro, e cosi fù poſto fine -
alla noioſa guerra; che s'era fatta molt anni fra quei due popoli, più
toſto in guisa di latrocinio, che di giusta guerra; perche sempre atteserora
farſi lun l'altro vicendeuoli, e piccioli danni, e non vennero mai a batta
glia, e a bandiere ſpiegate, ne fù mai tentata la fortuna d'unà zuffa géne¬1176 -
rale. Ne gli vndici anni ſeguenti non ſegui coſa memorabile, fe non che
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fù fatta amicizia, e accordo con Saladino Soldano dell'Egitto con que¬117. -
ſte condizioni, che egli non mouesse l'arme contra Genouesi, ne molestasse -
le