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Delllſtorie di Genoua,
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vn'altra de Rapallini preſe vna galea Piſana, e poco dipoi fatta compa
gnia con due galee di Porto Venere, e vna de Vernazzesi, vna de Sestrini,
e tre de Rapallini fece tutta quella state graui danni a Pisani, e Consoli fe
cero vna terza iſpedizione con mandare contra medeſimi perpetui nimici
otto galee armate dalle otto contrade della città, le quali venute alle mani
con l'armata Pisana, presero vna loro galea, e l'altre posero in fuga. Era ac
cesa in quel tempo grandemente la guerra tra Pisani,e Lucchesi, e le genti loro -
vennero à giomata, ed essendoui molti morti da ogni parte, i Pisani finalmente -
furono vincitori, e sentendo, che in Genoua si faceua preparamento -
per racquistare a Lucchesi la fortezza di Motrone posta su la marina, -
la ſpianarono da fondamenti. Questo anno fù notabile per l'onorata
ambasceria mandata dall'Imperador Greco, perche due suoi ambasciado
ri essendo, dimorati certo tempo in corte del Papa, se ne vennerd poi a Genoua -
ſopra le galee mandate da Consoli a loro richiesta, e furono accolti
onorata mente, ma non ſi conchiuſe con loro coſa veruna; perche i Genouesi -
non vollero riceuere cinquanta sei mila perperi, de quali l'Imperadore -
pepl'accordo fatto a gli anni passati era debitore alla città, che i Conso
li furonq auuertiti da Amico di Morta, ritornato ambasciadore di Gostantinopoli, -
che gli amba ſciadori Greci vſciuano de termini delle commessioni -
del lor Prencipe, onde il medesimo Amico fù rimandato a Gostantinopoli, -
sperando i Genouesi, che per mezzo ſuo si douesse meglio intendere -
la verità del fatto, e che gli accordi, che si facessero douessero essere più
ſtabili. Nel medeſimo anno ritornò Ottone Caffaro dalla ſua legazione
del Morrocco, la quale non fù del tutto inutile alla Republica; perche ottenne -
da quel Re molte coſe, per le quali era andato; in tanto lontane prouincie -
s'estendeuano le cure de Genouesi. L'anno seguente settantesimo
primo di quel secolo, furono mandati a Lucchesi gagliardi soccorsi per
terra, accioche continouando essi far crudel guerra a Pisani, riuoltassero -
i pensieri di essi dall'offesode Genouesi à difendere le cose loro , e non
trala ſciando alcuna via di moleſtargli, perche i Piſani haueuano disfatto
la torre di Motrone, la quale non poteuano tenère contra la voglia de
nimici, i Genoueſi, e Luccheſi a ſpeſe communi fecero vn' altra torre nelle -
paludi marittime, dentro à confini de Piſani, in vn luogo nomato Viaregia. -
Nel medeſimo anno due galee de Rapallini fecero graui danni a
Piſani. Venne quell'anno a Genoua Criſtiano Arciuescouo di Maganza
Cancelliere d'Alemagna, Luogotenente di Cesare per tutta l'Italia, il quale -
riceuuto orreuolmente da Genoueſi, fù condotto ſaluo a Lucca mal
grado de Lombardi, che quasi tutti in quel tempo s'eranno ribellati da
Ceſare, di che essi preſero tale ſdegno, che fecero crudele risoluzione di
proibire a Genouesi le vettouaglie, e fargli morire di fame; onde fù in Genoua -
cosi grande ſcarsità di vettouaglie, che la mina del grano montò
insino a dieci ſcudi d'oro. Quell'ano ancora Barissone Re di Sardigna, che
era stato ott anni a Genoua, come in prigione, fù finalmente condotto in Sai
digna da Ottone Caffaro con 4. galee Genouesi, e fù peronoranza accom
pagnato da gran moltitudine di principali cittadini. L'anno seguente settanteſimo -
ſecondo di quel secolo i Consoli mandarono ambasciadori a Sie
na, doue era l'Arciuescouo Luogotenente dell'Imperadore, e doue s'erano
ragunati