QUINTA
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Seguono a questa sentenza parecchi atti, l'uno -
di offerta che fan l'anno stesso Cesaria e
Berta, madre e figlia, a preti, diaconi e suddiaconi -
della chiesa di certi lor beni situati in contrada -
di Morcento; un altro colla medesima data,
ch' è un libello di richiesta fatta da Oberto di
Bonfiglio per sè e i suoi eredi a' preti suddetti,
de beni di santa Maria delle Vigne, offrendosi
al pagamento di tre denari nuovi per ogni tavola -
di terra ; e un terzo del 1124, col quale i
preti Gandolfo ed Anselmo rettori chieggono a
monaci di sant Andrea di Sestri i beni della loro
abbazia detti domoculta situati presso la chiesa
delle Vigne ; e più altri che la brevità non mi
consente di riferire.
In qual anno fosse fatta parrochiale, si deduce -
dal diploma d' Ugone della Volta arcivescovo -
di Genova, col quale assegna i" confini
della médesima ad Ottone primo preposito. Questo -
documento porta la data del 1187, ma dal
contesto è facile il riconoscere che già da quaet -
difinitione quae fuit facta per laudem et confirmationem
consulum, videlicet Guidonis Spinulae et Idonis de Carmandino -
inter presbiteros ecclesiae sanctae Mariae de Vineis,
scilicet inter Iohannem Andream Gandulfum et Gregulum rectores -
praedictae ecclesiae, et inter illos homines qui comperaverunt, -
vel quolibet modo aquisiverunt de terra jam dictae
ecclesiae sanctae Mariae.