GIORNATA
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Dall' antica chiesa facciamo ritorno alla nuova
per notarne con maggiore prestezza i pochi og
getti di pittura. Il volto e le pareti del presbiterio -
furon dipinte nel 1704 da Domenico Parodi. -
Compose nel primo le figure della Fede e di
altre Virtù, oltre ad un angelo sull' arco esterno
che porta il motto allusivo alle glorie del santo
titolare, a solis ortu usque ad occasum, nel
quale notan gli esperti la superata difficoltà dell'un -
braccio colorito con verità, malgrado l'angolo -
che fa il muro tra l'arco e la contigua
nella distruzione della chiesa di S. Vittore, ora custodita
dal Comune. E di forma quadrata, con tripodi ne' lati, e
nell’ima parte del prospettó ha il ritratto del defunto campeggiante -
in una conchiglia, al cui sommo v’ han serpi imbeccate -
da due cigni; simbolo dell’immortalità. Sur una
tavoletta con cornice all’ intorno è questo scritto D. M.
M. Julio Adepto M. Julius Messor fratri piissimo fec.
Una terza è locata sur un zoccolo di calce in un andito
della chiesa di santa Margherita nel luogo di Rapallo, più
ricca d’ogni altra per quel ch’é d'ornati, e più gentile
nella forma. Il dinanzi è decorato di due colonnette striale
corinzie, e tra l’epigrafe ed il coperchio è intessuto un
grazioso fregio con cigni che si pascono in un vasello, dal
quale escono spiche di frumento, e con teste di montone
allusive ai sacrifizi. Metà del campô é occupata da un bassorilievo -
che simboleggia il sole nella favola del Dio Mi
tra, che ivi si vede in atto di scannare il toro. 1 caratteri
son di questo tenore : Dis manibus sacrum L. Taieti Pep
si fecerunt Taietia Euterpe contubernal. et L. Taietius Ap¬