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TERZA
glia che la chiesa poco appresso rovinata in
parte, venisse tosto ristorata per ispontanea offerta -
di generose famiglie, e non molto dopo
il loro ingresso rifatta da fondamenti con quello -
splendore che fino al presente conserva. Da
quest’epoca cominciano i progressivi lavori che si
fecero nella chiesa già riguardevole per sè dalla
mole e dalle eleganti proporzioni architettoniche -
; pitture squisitissime, e marmi, e alcune
statue non indegne del luogo; il tutto eseguito
durante i due secoli o poco più in cui l'amministrarono -
i Chiérici regolari, tranne la facciata -
principale ch' è moderna costruzione. Carlo
Barabino ne compose il disegno, e Nicolò Traverso -
vi modellò per la maggior parte gli stucchi, -
cioè la bella figura della Fede, il fregio à
sinistra e quello del mežzo, oltre -a due angeli
che sono in alto sopra la statua di S. Siro esistente -
per lo innanzi sul prospettó laterale. Del
fregio a destra fu autore David Parodi , e Bartolomeo -
Carrea della Speranza, figura non ingrata -
se mancasse il confronto della compagna.
Passate appena le soglie del tempio ci comprendono -
d’insolita maraviglia gli affreschi della
maggior navata, stupendo lavoro di Giambattista
Carlone. Come avesse il S. Siro a primeggiare
sovra ogn altra chiesa in questo genère di pittura, -
il prospettico Paolo Brozzi secondò il Car-