GIORNATA
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pulitezza d’esecuzione che le fanno leggiadre
ne’ difetti medesimi. Che non andassero esenti di
difetti, l’epoca stessa cel direbbe quand' anche
si volesse tacere il nome di chi somministrò i
modelli al Carlone, ch’ è Francesco Schiaffino,
scultore tanto pratico nel condurre quanto sconsigliato -
nel concepire le opere ; l’ultimo per
epoca e forse per merito nella classe de’ manieristi -
genovesi.
Non ho descritto finora l’ interno dell’ edifizio,
nè voglio a questo proposito dilungarmi in parole, -
sempre inutili e sempre noiose quando tentano -
di ritrarre con dettagliate osservazioni l’effetto -
di opere magnifiche e sorprendenti. Oltre
che m’ è impossibile il credere, che il mio lettore -
non abbia dato un tributo d’ammirazione
a si nobil tempio, vedute appena le maestose
vólte, la ben tripartita nave, la svelta cupola,
e le eleganti proporzioni del complesso, o non
guadagnassero gli sguardi di lui le belle decorazioni -
e le forme corinzie opportunamente adottate -
ad ordine di tanta fabbrica. Altre cose più
particolari ci cadranno sott occhio proseguendo
la visita della chiesa, singolare anche in ciò, che
per correre di quasi tre secoli non ebbe mutazione -
benchè minima nelle sue parti architettoniche -
, e dura incorrotto monumento d’onore
all' Alessi fino in parecchi oggetti che il tempo