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PRIMA
donarla, ne diedero per trent anni il possesso
a certo Ottone Bonvillano a patto ch’ egli donasse -
due palii per ciascun anno alla chiesa di
S. Lorenzo, e, passati quindici anni sborsasse
al comune di Genova metà de’ proventi che dalla
suddetta potesse ricavare 1. — Non parmi cosa
lontana dal vero, che il presente palio sia uno
di quelli donati dal Bonvillano, e scampato alle
ingiurie de secoli, e alle frequenti fazioni di
cui fu teatro la chiesa di S. Lorenzo. E giacchè
molte particolarità soccorrono alla nostra opinione, -
non lasceremo di notare, come il campo
si riconosca per un tessuto di seta rossa nel
quale i periti riconoscono la manifattura araba,
e come nelle storie che vi campeggiano di ricamo -
siensi introdotti certi rozzi partiti di ar¬Il -
Giustiniani senza entrare in queste particolarità dice
che i genovesi espugnata ch’ebbero Almeria, vi lasciarono
in guardia questo Ottone cittadino genovese. Ma quanto abbiam -
detto è giustificato da un lodo estratto dall’ archivio
della repubblica colla data del 1147 di cui riportiamo il
principio: « In civitate Almeriae consules Obertus Turris.....
...... etc. — Ad honorem Dei et communis Januae laudaverunt -
et affirmaverunt quod Otto Bonivillani usque ad annos
xxx expletos habeat et possideat nomine communis Januae
civitatem Almeriae cum ejus pertinentiis, ita videlicet quod per
unumquemque annum tribuat altari Beati Laurentii palia duo,
et completis xv per singulum annum det communi Januae
medietatem totius introitus civitatis Almeriae........ etc. ».