PRIMA
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vi fu trasferita la sede vescovile per opera di
Giovanni II., il che avvenne, come già scrivemmo, -
nel 9831— Sul cominciare del XvI secolo,
per concessione della repubblica e col consenso
del capitolo ne fu ceduta una parte al Cardinale
Pietro Daubusson, gran maestro de’ cavalieri gerosolimitani, -
personaggio devotissimo a S. Gio.
Battista per la cui intercessione credeva aver
riportata luminosa vittoria sui Mori che assediavano -
Rodi nel 1480. Ora, udendo egli che
nel Duomo di Genova si custodivano le reliquie
del Santo, volle fondare in luogo vicino la presente -
chiesuola che confina a tergo della cappella -
del Precursore, ed è separata dal rimanente
del Battistero per una parete su cui fu posta in
lapide di marmo la memoria del fatto. Le fu aggiunto, -
a quello di S. Giovanni, il titolo di S.1a
Maria della Vittoria, sia per alludere all' anzidetta -
sconfitta de’ Mori, sia per distinguere l’ antica -
dalla nuova chiesuola; ma provvide meglio
l’uso popolare che denominò e denomina tuttavia
la prima, S. Giovanni il Vecchio. Ad essa, in se-Ne’ -
primi tempi della Chiesa l’ uffizio d’amministrare il
battesimo a’ fedeli era riserbato alle sole cattedrali per le
città; salvo però questo diritté alle parrocchie rurali, attesa
la troppa e pericolosa distanza. Tal costume regnava ancora
nel 1134, come rilevasi da una sentenza di Pp. Innocenzo II
riportata dallo Schiaffino nella sua Storia Ecclesiastica.