Full text: Lib. VI (6)

GIUNTA III. 
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e più durevole? E vero che qui non furono colonie cinesi, nè 
indiane ; ma è vero altresi che alcuni dei nostri viaggiaronc 
a quelle regioni, che ci descrissero più o meno esattamente quel¬ 
le costumanze, che ci annoverarono prodotti diversi dai nostri 
Tutti quelli che leggono quelle relazioni, ed osservano i disegni 
che le accompagnano, provano il desiderio di trasportarsi 
almeno per poco fra quelle novità; e mancando loro le cir 
costanze favorevoli vi suppliscono con la illusione, possente 
sostenitrice dell' uomo, immaginando, creando, e dipingendo 
nella loro mente tutti quei diversi accidenti. Ora perchè non 
si doyrà realizzare se non in tutto, almeno in parte queste loro 
illusioni? E se non possono vedere gli abitanti di quei pae¬ 
si, e le posizioni naturali, perchè si negherà loro anche gli 
alberi e la forma delle fabbriche di comodità e di piacere? 
Nello stesso modo che la vista di un edifizio greco o roma¬ 
no ci trasporta ai tempi di quelle celebri repubbliche, per 
çui ci sembra di ragionare coi loro eroi, e di ammirarne le 
illustri geste patrie, potremo portarci nella Cina od in Egit¬ 
to alla vista di una pagoda o di un tempio Egizio cinti di 
palmeti, e di banani, e di quelle altre piante indigene di 
quei paesi, ma che pure con somma cura dell' agricoltore 
possono prosperare anche presso di noi. 
Sappiamo che un gusto severo non vuole queste anomalie 
nella composizione dei giardini; ma noi rispondiamo che i 
giardini imitano la natura in generale, non già quella di cui 
sono recinti, e che perciò quando sia verità nella cosa non 
si deve cercar altro; oltre di che lo scopo principale di que¬ 
ste composizioni è il piacere che produce la riunione di og¬ 
getti disparati e lontani, ma che pur si trovano in natura; 
quindi se in un angolo del giardino si avrà una scena cine¬ 
se, in un altro un’ egiziana, in un terzo una greca, saran¬ 
no altrettanti piaceri che appagheranno la nostra curiosità, 
e realizzeranno in qualche modo la nostra immaginazione. 
In somma tutto ciò ch' è naturale e vero, benchè tolto da 
costumi e da tempi diversi, potrà essere introdotto in un 
giardino di piacere, quando però l' ingegneré sia bene istrut¬ 
to di tutto quanto può risguardare l'opera ch' egli intende 
di erigère, e conosca la varia indole dell' architettura delle 
varie nazioni, per cui si vide goffa e sopraccaricata d'ornati
	        
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