Full text: Vitruvius: I Dieci Libri dell' Architettvra di M. Vitrvvio

LIBRO 
di tal'arte, ne di nuouo come Hypocrate medico, ma non senza ragione di medicina, & finalmente non sia egli in 
he di esse imperito non si 
tutte altre discipline perfetto, 
chiare, ne proua poi con argomenti non esser uero il detto di Pythio; & dice. 
Le parole secondo la nostra interpretatie 
Perche non puo alcuno in tante, & si diuerse cose conseguire singulare scienza, à pena cadendo in poter nostro cono. 
agioni, ne però non solamente gl Architetti non possono hauere in tutte le cose grulti¬ 
scere, & conseguire le loro r. 
ina sola scienza si danno, non ripportano tutti il sommo principato della lode. Se adun¬ 
mi effetti, ma quelli che 
que non tutti in ciascuna dottrina, ma pochi in molti anni appena ottennero il desiderato nome, in che modo lo A 
uale esser deue in tante arti perito, non fara cosa grande, & marauigliosa, se non gli manchera alcuna del 
chitetto 
ose, & di piu se egli andrà innanzi à tutti gl Artefici, iquali particolarmente in ciascuna dottrina stati 
le prede 
sono grandemente solleciti, & dilig 
eguisca la perfettione di una sola scienza, che di molte, & pure di raro si troua, che questo 
Molto piu ragioneuole ci pare, che uno huomo 
„però se non è quello, che pare piu ragioneuole che sia, meno sarà quello che meno ci pare 
a, cioè che uno sia persetto in un arte sola 
1 solo huomo, ottenga il sommo grado in molte, & diuerse cognitioni, la onde si conclude da Vitr. dicende 
Per ilche pare, che in questo Pythio errato habbia. 
se ha detto molte belle cose, in questo però ha errato, in questo non gli do fede, essendoci il senso, & la 
Cioè se Pythio è stato eccellente Architett 
la ragione detta, non si scorda Vitr. di quello che sopra ci propose, cioè, che nell Architettura erano 
ragione contraria, & per piu stabilire 
sser considerate; l'una era l'opera proposta; che egli dice significata, l'altra la ragi 
e eg des 
rogni altra peritia, 
on altre parole, in questo luogo per confirmatione de i detti suoi, dice adunque modestam 
ate, il medesimo si dice ci 
Dythio in questo errato habbia, non uedendo che di due cose ogni arte è composta, cioè dell'opera, & della ra¬ 
gione di essa, & di queste due una è propia di coloro, che in ciascuna cosa essercitati sono, & questo è, l'effetto del¬ 
l'opera, l'altra è, commune à tutti i Dotti, cioè la ragione, ò uerò il discorso fattoui sopra. 
Non è alcuno, che ricordandosi le cose dette di sopra, non intenda quello, che hora dice Vitr. & se egli non hauesse appreso bene, che cosa e fa¬ 
& quella, che significa, legga l'infrascritto essempio dello Autore, che intendera il 
brica, & discorso, opera, & ragione, la cosa si 
giro, & la raccommunanza delle scienze., dice adunque. 
tutto, & conoscerâ piu oltra come sia il 
Come auuiene à i Medici, & à i Musici sopra il numeroso battere delle uene, & il mouimento de in piedi, ma se glauuer 
rà, che bisogni medicare una ferità, ò trarre di pericolo uno ammalato, non uerrà il Musico, ma il Medico, & coli nel¬ 
l'Organo canterà, non il Medico, ma il Musico, à fine che l'orecchie dal suono dolcezza prendino, & dilettatione. 
Molti essempi ci adduce Vitr. per i quali si comprende come sta la communanza delle scienze, & prima dimostra quella tra due scienze, & poi 
tra molte, la Musica, & la Medicina sono scienze, P'ufficio del Medico in quanto Medico, è risanare gl'infermi, lufficio del Musico in quanto 
Musico, è dilettare cantando gl ascoltanti, in questi uffici sono differenti, ma nelle ragioni possono esser conformi, la conformita nasce da una 3. 
nente seruire, perche considerando il Medico la eleuatione, & la depressione de i pols 
commune regola, che all'uno, & all altra può 
quale nelle uoci considera le stesse cose, per¬ 
onuiene col Musico, il 
la uelocitâ, & tardezza, la equalitâ, ò uero la disguaglianza 
rolte cose di natura diuerse si possono applica 
iche 
ini comm 
& ueloce, alto, & basso, eguale, ò 
che l'esser tardo 
artefici,i 
aalisieno nellope 
e differenti, & questo nasce dal ualore de 
modo, alcuno, che ne 
perè non é inc¬ 
tto alcuno, equale adunque si può inten¬ 
acciano piu cose, & non dipendono da sugg 
i principij, i quali essendo uniuersali, & 
dere il tempo, il luogo, il mouimento, il corpo, il numero, la uirtu, & molte altre cose, che à diuersi artefici con ragione diuersamente con¬ 
forme aspettano, dico diuersamente conforme, perche il principio è uno, come se io dicesi leguale giunto all eguale fa il tutto eguale, ma l'ap 
plicatione si fa in materie, & suggeti diuersi, perche il Medico applica il detto principio alle qualita dell'herbe, il Musico a i tempi, i Filo¬ 
il Geometra alle grandexxe, & altri altre cose alle loro notitie sotto poste come ancho pigliando il Medico dal 
sofo naturale à i mouimenti, 
conferenza non cosi, dice per questo le ferite circulari esser difficili da unire, & sal¬ 40 
Geometra, che gl'anguli facilmente s'uniscano, 
dare, & in questo s'accompagnerà col Geometra ne però il Geometra oserà metter mano sopra un ferito, ne il Medico ardirà opporsi al 
Geometra come Medico, che egli e. 
Simigliantemente tra Musici, & Astrologi commune è il disputare del consenso delle Stelle, de i conncetti, & consonan¬ 
e i triangolari aspetti, & con il Geometra della 
ze Diatessaron, & Diapente nominate, che sono ne i quadrati. 
e cose, ò tutte communi sono atte solamente ad 
prospettiua, & delle apparenze, & cosi in tutte l'altre dottrine i 
esser con disputationi trattate, ma glincominciamenti dell'opere, che con il maneggio, & con loperare ad espeditio¬ 
ne si conducono, à quelli solamente aspettano, che propiamente all'essercitio d'un'arte determinati sono. 
le parole dello interprete di Tholomeo; ci lascia pe¬ 
Io disidero lasciarmi chiaramente intendere, perciò il Philandro, benche fidelmente e 
re come i corpi celesti concordano, & s'uniscono à 
rò desiderio di maggior intelligenza. Dico adunque, che gl'Astrologi uolendo di 
mandare qua giu nel centro, i diuini loro influssi, hanno pigliato alcune figure di Geometria tra loro proportionate, & rispondenti. La , 
Taè quella, che n'ha sei, hanno dipoi misu¬ 
7tre lati equali. La seconda è quella, che n'ha quattro. La ter 
prima è quella, che hatre angoli, & 
ispondenza mirabile, & per quella giudicato hanno la con¬ 
ritrouato in quegli eßer proportion 
rato glangoli di quelle figure. 
Diuine uirtuti, & acciò, che il tutto chiaramente s'inten¬ 
i giu le lor¬ 
& consonanza, che hanno le Stelle nel mandar qua 
circonferenza, poniamo, che in un circolo molte linee tirate dalla circonferenza al 
lico secondo Euclide, che glangoli si misurano dalla c 
li spatij che tengono i capi delle linee, che gli fanno nella circonse¬ 
centro facciano diuersi angoli, dico che quegli angoli saranno misurati dag 
à esser misurata, ò partita, & la diuideuano in parte dodici, l'una 
renza. Dico dipoi che glantichi chiamauano Asse, ogni cosa intera atta a 
e, perche entrauano quattro fiate nel¬ 
e nel tutto, che era dodici, le tre, Quadr. 
era detta Oncia, le due Sestante, perche entrauano 
tinauano le cinque parti altrimenti 
iolte nell'intero, le cinque Quincunce, & non de 
Asse, le quattro Triente, perche entrauano 
tto equalmente, come le due, le tre, & le quattro, ma le sei erano dette Semisis, quasi lan 
Quincunce, perche non entrauano à far il tut 
ie, le otto dissero Bessem, perche alle sei n'aggiugneuano due, le noue Dodrante, 
dell' Asse, le sette, Settunce, per la stessa ragione delle cinqu 
ce, perche non era multiplicatione, che egualmente entrasse a funire le dodici, stando le cose nel sopradet 
diece Destante, & le undici, 
del quadrato giustò, & intero occupera dodici parti, langulo del triangulo, che è maggiore, & piu largo 
modo, io dico, che l'angulo dr 
ne occuperâ sedeci, l'angulo della terza figura di sei come piu stretto, ne occupera otto. 
L'angulo del quadrato per esser giusto, & intero saram detto Asse: quello del Triangulo per esser maggiore un terzo, secondo, che fi ne¬ 
de nello spatio della occupata circonferenza, contenerâ una fiata il dritto, che è di dodici parti, & sarâ di piu uno quadrant
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer