Full text: Vitruvius: I Dieci Libri dell' Architettvra di M. Vitrvvio

0114-01

che di ſopra ſi ba fatto mentione di tetti, pareti, èſineſtre, io dirò alcune coſe pertinenti à queſta materia, ſe ben altroue poſſa eſſer il luogo
ſuo. Cerca il parete ci ſono alcune regole, & prima egli ſi deue auuertire, che ſopra longo, & continuato ordine di apriture ſenza contrafor-
te non è ſicuro porre longo, & continuato parete. Dapoi eſſer deue il muro tant’alto, quanto l’altezza delle colonne col capitello, è tanto groſ-
ſo, quanto la colonna da baſſo, è ſpecialmente doue ſono i pilaſtri, peroche queſti ſenza dubio eſſer deono della groſſezza delle colonne. Il muro
della città è lodato di pietra quadrata, et grande, ouero di pietra grande, & incerta, & posta in modo, che dia à chi la mira un certo horrore, è
ſpauento, aggiugnendoui(come s’é detto nel pruno libro)un’alta foſſa, et larga, l’ornamento del muro ſia il cordone prominente, & la ſua croſta
di pietra aſpra, & ſeuera, che ruſtica direi, commeſſa in modo, che non moſtri grande apriture, uſauano gli antichi una regola di piombo, che ſi
piegaua, & torceua per tentare il letto, doue ſi haueuano à porre i ſaßigrandi non lauorati, accioche meglio ſi accommodaſſero, & i muratori
non haueſſero tanta fatica in prouar ogni ſaſſo. Il muro, et parete ſi puo uariamente adornare, perche i rari doni di natura, la peritia dell’ar-
te, la diligenza dello artifice può far coſe merauiglioſe, la onde la rarità della pietra, & la bellezza, & la bella intonicatura, la giuſtez-
za, & egualità, la corriſpondenza, & miſura, porgono queſta uarietà , d’onde ne naſce quella bellezza , che diletta. Egli ſi uede ſpeſſo,
che uile materia artificioſamente poſta, piu di gratia tiene , che la nobile conſuſamente congiunta. Ci da merauiglia il modo di leuar
grandißime pietre ſopraalte mura , i coperti d’un pezzo, gli ediſici cauati d’una rocca di pietra , come ſono in molti antichi tempi,
& amphitheatricome à R auenna, in Cipro , & anche nelle parti rittrouate del mondo. Hanno i muri le loro intonicature, come ſi dirà
al ſuo luogo, & le coperte loro delle quali altre ſono aggiunte , altre congiunte, le aggiunte ſi fanno di marmo , le congiunte di Geſſo ,
il marmo è ouero intagliato, ouero liſcio, & luſtro , lo intagliato ouero è di mezzo rilicuo, ò di tutto ſpicato, il liſcio, & lustro, è oue-
ro quadrato , ò ritondo , ſe è quadrato ouero è grande , cioè in tauole, ouero è picciolo, & coſi il picciolo posto in opera è detto Mo-
ſaico. Ma di queſte coſe diremo nel ſettimo libro. Cerca i tetti io dico, che il tetto è che il tetto è quello, à cui ſi riferiſce il fine di tutta l’opera,et tutto quello
che ci ſoprast i al capo. De i tetti altri ſono allo ſcoperto, & queſti ſi fanno pendenti, & deono ſeguitar le linee de gli edificij. Altri nõ ſono al-
lo ſcoperto, & queſti ſono di ſoperficie di fuori piani, ma di ſotto ſattià uolti, archi, ò crocciere, di queſti ſi dirà nel ſettimo. Deono itet-
ti diſendere il muro dalle acque, però ſtiano in piouere, & molto piu pendenti, doue uengono grandineue, come ſiuede nella Francia,& nella Germania, & ne i paeſi de monti. Siano continuati abbracciando tutto l’edificio & ſe piu ſono , uno non deue piouere nell’,altro,
ne ſiano ſconci nella ſuperficie , ne raccoglino l’acque in larghi canali. Ne i coperti s’ha ueduto grande ornamento ne gliantichi, do-
ue non piu la magnificenza della ſpeſa, che l’ongegno dello Architetto cagione ba dato di merauiglia, percioche banno uſato traui d’ogni

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