Full text: Vitruvius: I Dieci Libri dell' Architettvra di M. Vitrvvio

PROEMIO. 
ep perfettione del arte. Resta che io distingua l'arti secondo che io di far promisi disopra. Certo io non uoglio fare in questo lugo uns 
scelta di tutte l'Arti partitamente, perche troppo rittarderei l'intendimento di chi leg 
age, & poco giouerei. Lascierò à dietro quella significa 
tione uniuer sale di questo uocabolo Arte, che abbracia P'arti lberal, delle quali tre sono d'intor no al parlare, & quattro circa la quan¬ 
tita jd intorno al parlare, e la Gram. la Reth. l Logica. Circa la quantità, e la Geometria, la Musica, lastrologia, P'arithmetica. Lascie¬ 
ro le Arti uili, & basse, che degne non sono della presente consideratione, ne del nome delarte. Non ragionero di quelle arti, & Dottri¬ 
ne, che ci sono da lddio inspirate, come èn la nostra Christiana Theologia, perche hora non si tratta à questo fine, che rittrouiamo tutto quello 
che sotto il nome di Arte si contiene, inperoche non è al proposito nostro. Si che lascierò le Diuinationi, che mescolate sono d'inspiratione di¬ 
uin, & inuetione humand. Sono adunque al presente bisogno di quelle Arti necessarie, che serueno con dignit, &grande zga alla commodità. 
& uso de mortali, come è l'Arte di andar per mare, detta Nauigatione, l'Arte militar 
l'arte del fabricare, la Medicina, l'Agricoltura 
Venatione, la Pittura, & Scoltura, & altre simiglianti, lequali in due modi si p 
considerare. Prima come discorreno, & con uie 
gioneuoli trouando uanno le cagioni, ≈ le Regole dell operare, da poi come con prontexza di mano s affaticano in qualche materia esteriore; 
di qui nasce che alcune Arti hanno piu dalla Scienza, & altre meno. Ma 
oscere l'Arti piu degne questa è la uia; che quelle, nelle quali 
fa bisogno l'Arte del numerare, la Geometria, & l'altre Mathemat 
hanno del grande, 
za le dette Arti, (come dice 
Platone) è uile, & abietto come cosa nata da semplice imaginatione, fallace coniettura, & dal ue 
ero abbandonata Isperienza. Et qui a 
rà, la dignità della Architettura, la quale giudica, & approua l'opere, che dall' altre Arti si fanno. Ma perche non si deue lodare alcun 
ilia, giusto & ragioneuol'è che dimostria 
se prima non si sa che co 
amo l'origine, & la forza, & le 
dell Architettura, et qua 
ficio, et il fine dell Arch 
; et perche il medesimo si fadall' Autore come da Erudito, & ammaestrate 
precetti dell'Arte, daròt 
alla dichiaratione de i detti suoi, sbrigandomi prima dalla Dedicatione de l'opera. Dedicando adunque ad Ottauio Augusto dice in questo modo, 
IN tanto che la tua Diuina mente & Deiti, O cesare Imperatore acquistaua lImperio del Mond 
&i Cittadini si gloriauano del Trionso, & della uittoria tua essendo tutti i nimici dalla tua inuitta 
ati, & mentre che tutte le nationi domite 
tù à terra 
ggiogate il tuò cenno attendeuan 
ano insieme col Senato fuori d'ogni tir 
Popolo R 
tuoi altis simi prouedimenti, & co 
era gouernato. Io non ardiua mandare in 
e dell'Architettura da me scritte tra tante occu 
pationi 
si pensamenti esi 
sitando non fuor di tempo trammettendomi incorress 
nell'offesa dell'animo tu¬ 
ente haueui cura della salute d'ogn uno con il public 
maneggio, & della opportunità de i Publici 
:dificij, accioche non solamente col tuo fauore la Città fusse di stato an 
pliata ma ancora la maestà dell'Imperio grandezza hauesse, & riputatione de in 
publici lauori. Io ho pensato non e 
ser tempo di tardare, & non ho uoluto pretermettere, che di subito à nome tuo non mandassi fi 
nora le già dette co¬ 
imperoche per questa ragione io mi feci à tuo Padre conoscere, & appresso io 
era della uirtù sua studioso. Ma hau¬ 
do il Concilio de i Celesti Dei consecrato quello nella sede dell'immortalit:, & 
c trasferito nel poter tuo l'Imperiò del 
Padre, l'istesso mio studio nella memoria di quello restando fermo in te ogni fauore tenne raccolto. Adunque con M. 
lio Publio Mir 
& Gn. Cornelio fui 
lelle Baliste, & Scorpioni, & alla prouisione de gli al¬ 
on esso loro n'hebb 
ormenti, & insie 
lesti molto bene per 
commandatione di tua Sorella il riconoscimento seruasti; & pero essen 
to beneficio tenuto, & obl 
in modo, che io non hauea à temere ne gl'ultimi a¬ 
nni della uita mia disagio alcuno. Io diedi prir 
quelle cose, perche io hauea auuertito, che tu hauer 
se fabricate, & tutta uia ne uai edificand 
molte col 
nire sei per hauer cura, & pi 
re secondo la grandezza delle cose fatte; acci¬ 
ensiero delle publiche, & p¬ 
alla memoria de posteri commendate. Io ho scritto cond 
genza precetti fermi, & terminati in modo, che da te stessoà 40 
quelli ponendo pensiero, potesti conoscere quali fussero le cose gia fabricate, et come hauessero à riuscire quelle, ci 
far si doueano, percioche in questi uolumi io ho manifestato, & scoperto tutte le ragioni di simile ammaestrament 
prudente lettore potrà per le parole di Vitr. considerare la prudenza, & bontà sua come di persona, che essendo obblig¬ 
nostra gratitudine, & nella gratitudine giuditio offerendo quelle cose 
in uero 
i le riceue, 
la gloria de 
to il Mondo sotto un Principe l'armi erano cessate, & le porte di Giano rinchii 
belle imprese da lui 
indosi di lasciar la Città, che prima era di pie 
r si dilettaua, gloria 
uo splendore; & sommamente di fa 
godeua del si 
lastricata 
armo. Fua 
idottiuo figliuolo di Giulio Cesare: 
Ottauio. Al costui tempo nacque nostro Signore, Fui 
: nacque di Acci 
buono, & grande appoggio de i uirtuosi: per il che non tanto per h. 
auer accresciuto l'imperio esser deue nominato Augus. 
o, quanto per h¬ 
uer fauorito gl'huomini da bene, & aumentato con lode, & 
Allui adunque meritamente consacra 
premio ogni uirtu, & doti 
7 con quelle parole l'essalta, che ue 
le fatiche sue il nostro Vitr. & con ingegno di quelle cose, & 
cramente, & senza adulatione se li con¬ 
ueniuano, & questo detto sia circa la dedicatione dall'opera. Leggesi in alcuni testi non Minidio, ma Numidio, & in alcuni Numidico. 
non trouo altra fede che piu ad uno, che ad altro modo si debba leg 
ce, benche in alcune midaglie si legga esser stato sopra la moneta un 
ione percioche se ne dirà nel pecimo libro al suo propio luogo: ne si de 
Mussidio, ne sono cur ioso di dichiarare che cosa è Balista, & Sco 
ue, per quanto stimo io, confonder l'ordine delle cose. Venirò dunque à Vitr. ilquale secondo il precetto dell Arte diffinisce, & determina 
che cosa e Architettura, dicendo. 
Architettura è Scienza di molte dottrine, & di diuersi ammaestramenti ornata, dal cui giudicio s approuano tutte lope 
re, che dall'altre Arti compiutamente si fanno. 
Primaches 
& dimostri, che cosa e Architettura, dirò la forza della compositione di questo nome, percioche molto gioua alle cose, 
capo: la seconda fabro ò artefi 
itettura e nome creco di due uoci composto delle quali, la prima significa principale, 
Architetto non fà me¬ 
& chi uol¬ 
bene uolgarmente esprimer la forza del detto nome, direbbe capo maestra; Et pero dice P 
usano i mestieri: la doue potremo dire l'Architetto non esser fabbro, non maestro di legnami, non 
stier alcuno, maè soprastante à quelli, che u 
soprastante, & regolatore di tutti l'Artefici; come quello, che no 
muratore, non separatamente certo, & terminato artefice, ma capo, 
& dottrine essercitato: soprastando adi 
sia pruna à tanto grado salito, ch'egli non s' habbia in molte, 
& diuerse 
uicina: & come uirtu 
lignità all' Architettura esser alla Sapienza¬ 
uffici appare la d 
ia, distribuisce, & commanda; & in qu 
ola abbraccia le belle, & alte cose, sola dico tra tutte l'Arti partic 
exxo di tutte l'Arti dimorare, perche sola ij 
ntende le cagion 
iltre, senza le quali, come s'è detto, ogni Arte è uile, & senza riputati 
piu certe scienze comè l'Arithmetica, la Geometria, & mo 
& raunanxa di 
e, dice prima ella esser (Scienza) & per scienza intende cognitione, 
ne. Vedendo adunque Vitr. l'Architettura esser tal¬ 
rchitettura con¬ 
oi perche in quesol'A 
molti precetti, & ammaestramenti, che unitamenter 
riguardano alla conoscenza di un fine propo 
le attribuisce alcune differenze che ri¬ 
ire partitamente ciascuna esser cognitioi 
uiene con molte altre scienze, delle quali si t 
e, cioè dichiarire la natu¬ 70 
strigneno quello intendimento uniuersale, e 
nmune del predetto nome, & questo è ufficio della uera diffi 
itr. di molte dottrine 
ra, et la forxa della cosa diffinita in modo, ch' ella da tutte P'altre c 
ose separata, et distinta si ueggia, & perc 
e ebeuergonode sen 
arole l'Architettura da molte particolari 
& di diucrsi ammaestramenti ornata, & distingue per le dette 
to e bene diffinita l Architettura, percioche se qui restasse la diffinitione 
no nella isperienza, & si essercitano per usanza 
ne per quest 
conuiene, imperoche l'Arte dell'Oratore, la medicina, & molte altre Arti, & Scienze on 
rebbe cummune 
piu ampia di quello, che sic 
nate sono di moli 
ottrine, & di diuersi ammaestramenti, come che chiaramente per gli scritti di Cicer. di Galeno, & d'altri Autori si uede. 
Ristringendo adunque Vitr. con maggiore propietà la sua diffinitione dice. 
Dal cui giudicio s'approuano tutte le opere, che dall'altre Arti compiutamente si fanno. 
A iiii rei
	        
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