Full text: Gallaccini, Teofilo: Trattato sopra gli errori degli architetti

DEGLI ERRORI DEGLI ARCHITETTI gamento, e per poterſi procacciare altro lavoro. Laonde le fabbriche fatte da
tali Muratori in brev’ora ſcuoprono i difetti loro, calando, aprendoſi, e rovi-
nando. E queſta è la ragione, per la quale gli antichi Romani avevano i Curato-
ri delle fabbriche così pubbliche, come private, i quali rivedevano, ed approvava-
no le fabbriche allegate ai fabbricatori dal Pretore, e le giudicavano come inten-
denti, o ſecondo veniva loro riferito dai Capimaeſtri dei Muratori, e dagli Ar-
chitetti, o da altri Periti a darne il giudizio loro. Onde il Budeo nelle Annota-
zioni alle Pandette nel Titolo Ad Legem Juliam repetundarum, nel paragrafo =
Ne in accept. Jurat. dice in queſta maniera. Probatum autem, & approbatum o-
pus dicitur, quod magiſtri opificiorum evocati inſpectum, retulerunt eſſe ido-
neum, & recte factum. Dipoi ſoggiunge un luogo di Cicerone nella VI. delle
Verrine, e particolarmente là, dove introduce uno de’tutori di Junio pupillo fi-
gliuolo di P. Junio. Egli dice del Tempio di Caſtore, eſſendo Conſoli L. Silla e
Q. Metello, Cajo Verre Pretore voleva, che il detto Pupillo foſſe obbligato a far
le colonne perpendicolari. = Locatur opus id, quod ex mea pecunia reficiatur: ego me refecturum eſſe dico: probatio futura eſt tua, qui locas: prædibus, & præ-
diis populo cautum eſt: & ſi non putas cautum, ſcilicet, tu Prætor in mea bo-
na, quos voles, immittes? & c.

E poco più oltre lo ſteſſo Budeo aggiunge = Probare vero, & approbare Re-
demtoris eſt, non locatoris; eſt enim approbare, quod Cicero fere probare dicit,
efficere, ut probum, & rectum dijudicetur id, quod quis facit, vel dicit. .. .. E paſſate poche linee = Opus autem probare, eſt, ut vulgus loquitur, recte,
& probe conſummatum præbere. . e ſegue = Paulus ſupra in Tractatu Locati. Si in lege locationis hoc comprehenſum eſt, ut arbitratu domini opus approbe-
tur, perinde habetur ac ſi viri boni arbitratu comprehenſum eſſet = Tali Cura-
tori delle fabbriche avevano cura d’approvar le opere degli edificatori; che ſe
riuſcivano buone, le approvavano, e per teſtimonianza di tale approvazione ne face-
vano memoria nelle Iſcrizioni intagliate nelle pietre. E però in un marmo antico
ſopra la Porta volta a Settentrione della Città di Roma ſi legge così =

L. NVMISTRONIVS. L. F. DECIAN.

C. LVCIVS M. F.

M. FVNTIVS. L. F. MESS.

AEDILES. PORTAS. TVRRES.

MVRVM. EX. S. C.

FACIVND. CVRARVNT.

IDEMQVE PROBARVNT.

Nell’acquedotto dell’ Acqua Claudia preſſo a S. Tommaſo dei Cattivi.

PVBLIVS CORNELIVS P. F. DOLABELLA.

C. JVNIVS. Q. F. SILANVS. FLAMEN. MARTIAL.

EX. S. C.

FACINVDVM. CVRAVERVNT. IDEMQ. PROBAVERVNT.

E in un altro Arco fra l’ Aventino, e il Tevere, dove oggi ſi dice Marmorata.

P. LENTVLVS. CN. F. SCIPIO.

T. QVINCTIVS. CRISPINVS. VALERIANVS.

EX. S. C.

FACIVNDVM. CVRAVERE. IDEMQ. PROBAVERE.

E nel Ponte Ceſtio, oggi di S. Bartolommeo.

L. FABRICIVS. L. F. CVR. VIAR. FACIVNDVM. CVRAVIT.

IDEMQ. PROBAVIT.

Q. LEPIDVS. M. F. M. LOLLIVS. M. F. COS. EX. S. C.

PROBAVERVNT.

E come ſi vede preſſo Franceſco Albertino nel ſuo Libro de Roma priſca,

Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer