Full text: Gallaccini, Teofilo: Trattato sopra gli errori degli architetti

115. Porta d’Ordine Dorico con ſoglia bugnata vicino al Ponte dell’Aceto
a’ SS. Gio: e Paolo.

La porta ruſtica, che quì eſpongo eſſendo d’Ordine Dorico, è aſſai incoerente
nelle ſue parti. Prima di tutto ha la ſua ſoglia molto peſante a motivo delle cin-
que bugne pendenti, che la formano, ſenza alcun legamento, nè ſoſtegno, moſtran-
do di cader ſul capo a chi v’entra. Si oſſervi poi la meſchiniſſima cornice poſta ſu
i capitelli, che ſoſtengono il f [?] ronteſpizio, come compariſce povera, oltre l’eſſere per-
fino priva delle proprie erte. Tali porte non poſſonſi altrimenti denominare, che
baſtarde e tronche, perchè prive delle parti, che ſecondo l’arte ad eſſe convengono.

116. Porta del Campanile di S. Bartolommeo. Novità di fronteſpizio bugnato.

Queſt’altro eſempio moſtra patentemente, quanto arditi ſieno certi Architetti, che
ſenza alcun rifleſſo eſpongono il loro falſo penſare, pretendendo di ſegnalarſi colle
più ſtravaganti novità, Oſſerviſi queſta porta, che è non ſolo bugnata con peſan-
tiſſima ſerraglia, ma tiene anche bugnato il fronteſpizio; trovandoſi eſſe bugne in-
caſſate al di ſotto, rimangono al di ſopra peſanti, e in aria, coſa lontaniſſima dal-
la ſuſſiſtenza. Da ciò appariſce, quanto male inteſa venga la vera Architettura. In
niun tempo ſonoſi veduti fronteſpizj bugnati, come lo è queſto. E’ ben vero, che
tali@ſcempiatiſſimi errori ci ammaeſtrano, perchè ci additano a non incorrere in or-
ridezze sì contrarie alla verità, ed alla nobiltà della vera Architettura.

117. Cornico Dorica poſta ſopra gl’intercolunnj nelle Procuratie nuove verſo l’Aſcenſio-
ne alterata nei modiglioni.

Siccome tutte le mie oſſervazioni altra mira non hanno, che la perfezione degli
Ordini, così non poſſo a meno di non eſporre tutte le improprietà, ed irregolarità
praticate in varj tempi. La preſente cornice Dorica non corriſponde a quel fine,
che ragionevolmente le è dovuto; e l’errore conſiſte nell’ eſſere ſcavalcata nei ſuoi
modiglioni, ſendo queſti poſti fuori del triglifo, che chiama ſopr’eſſo il modiglione
per capo di corriſpondenza a ſoſtenere il gocciolatojo, e la gola ſopra. Nel vederſi
così fuor di luogo non rilevaſi certamente quella corriſpondenza, che dee avere col
triglifo, che gli è ſotto: per lo contrario qualunque volta, che ponganſi i modi-
glioni in ſimil cornice, ſi dee ſeguir l’eſempio laſciatoci dagli ottimi Maeſtri, come
venne praticato dal famoſo Giammaria Falconetto nell’Arco da eſſo fatto in Padova
nel Cortile del Mantova, coſa che molto nobilita un tal ſito. Così pure il Sanſo-
vino nella facciata della Zecca ſopra la Peſcheria; e ſe ne valſe anche il Vignola
nel ſuo Libro d’Architettura, ed altri molti, i quali poſero in tal Ordine i modi-
glioni: per la qual coſa oſſervando la ſtravaganza d’un tale operare, cioè, di por
le oſſa fuori del luogo loro, rilevo, che queſta parte di fabbrica non è ſtata compita
dallo ſteſſo Scamoccio, che ne fece ſopra la Piazza gran parte, ma bensì dopo di lui
da altro poco intendente del modo da tenerſi in tal Ordine, e nelle ſue parti. Reſti
pertanto avvertito ogni ſtudente, che ſopra l’Ordine di cornice Dorica non conven-
gono altri modiglioni, ſe non uno ſolo ſopra ogni triglifo, oppure ſenza, come ve-
deſi praticato nella fabbrica ſteſſa ſopra la Piazza cominciata dal Sanſovino, che
ornò la cornice di triglifi, di metopi, dentelli, e fuſaroli; e così fu anche pratica-
to in altri tempi ſempre con lode: ma nel caſo preſente ſarà perpetuamente condan-
nabile, perchè non corriſponde al ſuo fine, nè all’Ordine riſpettivo.

Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer