Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

DELLA ARCHITETTVRA mezo di queſte eſtrem tati ſi ritruouano, ſono da per loro ſteſſe manifeſte. Ma
quel che ciaſcuna habbia in ſe de natura, & perche ſieno infra loro differenti, nõ
ſa coſi ogni huomo: Imperoche il condurre un'edificio, non è come pẽſano gli
ignoranti, il porre l'una pietra ſopra l'altra; o il murare l'un pezzame ſopra l'al-
tro; ma eſſendo le parti molto diuerſe hãno ancora biſogno di molte coſe, & di
diuerſa induſtria. Imperoche altra coſa ſi aſpetta a fare a ſondamenti; altra al
ricinto, & alle cornici; & altra alle cãtonate, & a labri de uani; & altra alle ultime
pelli; & altra alli ripieni, & alli ingroſſamenti di dentro. Ma noi ci ingegnere-
mo di dimoſtrare quel che a quale ſe l'uno ſi aſpetti. Nel trattare adunque di
queſti, ci cominceremo da eſsi fondamenti imitando come dicẽmo coloro, che
doueſſer fare uno edificio di lor mano. Il fondamento, ſe io nõ m'ingãno, nõ
è parte della muraglia, ma è il luogo, & la ſedia, ſopra la quale ſi debbe porre & alzare eſſa muraglia: Percioche ſe e' ſi trouerà ꝑ auẽtura un ſito del tutto ſaldo,
& ſtabile, di pietra, forſe come appreſſo de Vei ſe ne trouano alcuni; che fonda-
menti ui harai tu a gittare? non altri di certo, che cominciare ad alzarui ſopra la
muraglia. A Siena ſi ueggono machine grandiſsime di torri, poſte ſopra eſſo
primo, & ignudo terreno; percioche il monte è ſotto tutto pieno di tufo. Del
ſondare adũque, cioè dell'andare a fondo, e di fare le foſſe, ti ſarà biſogno in quel
luogo, doue tu harai a cercare del Terreno fermo, & ſtabile con il cauare, & fare
una foſſa; ilche è di neceſsità che ſi faccia in la maggion parte di tutti i luoghi, de
quali tratteremo dipoi. Sarannoci inditij manifeſti che il Terreno douerà eſ-
ſere cõmodo, queſte coſe, cioè ſe e' non ui ſarà ſopra herba alcuna di quelle che
ſogliono naſcerẽ ne luoghi humidi; ſe egli non genererà alberi di ſorte alcuna,
o quelli ſolamente che naſcono in terreno molto duro, & molto ſerrato; ſe tut-
te le coſe all'intorno ui ſaranno grandemente ſecche, & quaſi del tutto aride; ſe
ei ſarà luogo ſaſſoſo, di ſaſsi non minuti, & tondi, ma accantonati, & ſodi, & maſ-
ſimo di ſelici; ſe ſotto di ſe nõ ui naſceranno fontane, nè ui paſſeranno riui d'ac-
que; percioche la natura de fiumi è di portar uia continouamente, o d'imporui
per quanto dura il moto loro: Et di quì auiene che i luoghi piani, che ſono preſ-
ſo a doue corrono fiumare, non ne preſtano mai ſaldezza di Terreno, inſino a tã
to che e' non ſi ſcende ſotto il letto del fiume. Innanzi che tu cominci punto
a cauare i fondamenti; e' ti biſogna di nuouo, & da capo notare, & conſiderare
diligentiſsimamente le cantonate de Siti; & tutti i diritti de lati, quali e' debbi-
no eſſere; & in quali luoghi ſi habbino a porre. Nel porre di queſte cantona-
te ci è biſogno di una ſquadra non piccola, ma molto grande, accioche le linee
de diritti ne ſuccedino piu certe. Gli Antichi faceuano la ſquadra di tre rego-
li diritti, congiunti inſieme in triangolo, de quali uno era di tre cubiti, l'altro di
quatro, & l'altro di cinque. Certamente gli ignoranti non ſanno porre queſte
cantonate ſe e' non leuano prima tutte le coſe, che gli occupano il ſito, laſciando
il terreno netto, & ſpianato del tutto. Et ꝑ queſto, ſubito pigliate furioſamẽte
le Martelline, ui mettono guaſtatori a rouinare, et a ſpianare ogni coſa: Il che
certamẽte cõ piu modeſtia farebbono ne campi de loro nimici. Lo errore de
quali, ſi debbe correggere; Percioche, & la ingiuria della fortuna, & aduerſità
de tempi; & il caſo, & la neceſsità, poſſono arreccare con loro molte coſe, che ti

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