Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

DELLA ARCHITETTVRA chiata. Da queſti principij ſi potranno fare molte coſe ſimili, & piu vtili, che
ſarebbono coſe lunghe a raccontarle. Baſti inſino à qui di queſti. Reſtaci il
chiuder l'acque. Sereraſsi il corſo dell'acque con le cateratte, ſereraſsi ancora
con li ſteccati. L'uno, & l'altro hà biſogno di canali di pietra ſaldiſsima, come ti
dicemmo che ſi faceua nelle pile. Alzeremo il peſo delle cateratte, ſenza peri-
colo de gli huomini, aggiugnendo al fuſo che lo tira alcune ruotte con denti, le
quali noi moueremo come quelle de gli horiuoli, adattatii dẽti d'un altro fuſo a
tale lauoro, & a tal moto. Ma commodiſsima piu di tutte l'altre ſarà quella ca-
teratta, che ſopra il mezo di ſe ſteſſa hara colocato vn fuſo a piõbo, ilquale ſi uol
ti, appicheraſsi al fuſo la cateratta quadrata, che ſtia teſa come una uela quadra
ſta diſteſa in una naue da carico, che da l'un lato, & dall'altro poſſa eſſere girata,
& da poppa, & da prua, ma i lati di queſta cateratta, o porta non debbono eſſere
vguali perche da piede ella ſarà alquanto piu ſtretta quaſi che tre dita che da
capo; & di qui auuerrà che ſi aprirà da un fanciulletto ſolo, & per il contrario
ancora ſi ſerrerà da ſe ſteſſa, vincẽdola il peſo dello lato piu lungo di ſopra. Farai
due cateratte, rinchiuſo il fiume in duoi lati, laſciatoui uno ſpatio per quanto è
lunga una Naue, accioche ſe e' u' harà a ſalire vna naue poi che la ui ſarà arriuata
chiuggaſi la cateratta di ſotto, & apraſi quella di ſopra, ma ſe ella harà a ſcendere
per il contrario ſerriſi quella di ſopra, & apraſi quella di ſotto. Et coſi laſciata an
dare la naue con queſta parte del fiume ſarà portata dal fiume à ſeconda. Et il
reſto della acqua ſarà mantenuta dalla cateratta di ſopra. Non laſcerò in dietro
quel che s'appartiene alle vie per non replicare queſte, Faraſsi la ſtrada ben net
ta, & ben pulita nelle città non la alzando di pezzami, ilche è mal fatto, ma piu
toſto leuandone, & ſpianando per tutto allo intorno, & portando via, accioche
gli ſpazzi, & il piano della città nõ venga ſotterrato dallo alzaruiſi delle ſtrade.

146.1.

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147. Del rimediare ad alcune coſe, & del reſſettarle generalmente. Cap. XIII.

HOra andremo dietro a trattare delle altre coſe piu minute che ſi poſſono
raſſettare con piu breuità che noi potremo. In alcuni luoghi per eſſerui-
ſi condotta l'acqua, il paeſe vi è diuentato piu caldo, & in alcuni per il cõ-
trario piu freddo. Preſſo à Lariſſa in Teſſaglia vi era la campagna coperta di ac-
qua morta, & tarda, & percio vi era l'aria groſſa, & caldiccia; Dipoi cauatone
l'acqua & raſciutta la campagna diuẽtò la regione piu fredda, di maniera, che
gli Vliui da quiui inanzi, che prima vi erano in abondantia tutti allo intor-
no ui ſi ſeccauano. Per il contrario appreſſo a Filippici per eſſeruiſi come dice
Tcofraſto cauato l'acqua, & raſciutto il lago, auuenne che hebbono manco
ſtridori. Et ſi crede che la cauſa di queſte coſe venga dalia aria che vi ſpira pu-
ra, o non pura: percioche e' dicono che l'aere groſſo ſi muoue piu tardi, ma
che mantiene piu le impreſsioni calde, o fredde. Ma l'aria ſottile è piu atta
al freddaſi, & preſto ancora ſi riſcalda da raggi del Sole, & dicono che una cam-
pagna non colriuata, & abbandonata, cauſa l' aria piu groſſa, & meno benigna. Doue le ſelue creſchino ancora folte talmente che e' non ui entri Sole, ne vi
penetrino i Venti, ui ſarà certo laere piu crudo, Al lago Auerno erano le ſpe-

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