Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

LIBRO OTTAVO ſu quel piano diſcernere bene tutti igeſti delli hiſtrioni & delli altri. Ma quan
do i Senatori non poteuano coſi ſtarenella piazza del mezo, hauendo ella a ſer
uire alli hiſtrioni, & a muſici. Il palco della ſcena ſi faceua minore, rileuandoſi
alcuna uolta da terrail piu alto ſei cubiti, & ſi addornaua queſta parte con duoi
colonnati, & due impalcaturel’una ſopral’altra, ſecondo la immitatione delle
caſe che ſi haueuano a diſegnare; & haueuano porte & fineſtre in luoghi acco-
modati, & nel mezo ui era una porta principale con addornamenti ſimili a
quelli de Tempij, quaſi come d’un Palazzo Regio, & a canto a queſta erano al-
tre caſe, & porte, per le quali gli hiſtrioni potesſino entrare, & uſcire, ſecondo
che gli atti della comedia haueuano di biſogno. Et eſſercitandoſi nel Theatro
tre ſorti di Poeti, il Tragico per cui ſi recitano le miſerie, & le infelicità de Tiran
ni. Il Comico che eſplica le facende & gli affanni de Padri delle famiglie, & il Sa
tirico per cui le piaceuolezze della Villa, & i Paſtorali Amoriſi dimoſtrano,
non ui mancaua una Macchina, la quale uolgendoſi ſopra un perno, moſtraua
in uno inſtante a gli ſpettatori una facciata talmente dipinta, che ſembraua ho-
ra una ſcena Regia da Tragici, hora una ſcena di caſe ordinarie da Comici, & ho
ra una ſelua per i Satirici, ſecondo che ricercaua la qualità della fauola che ſi do
ueua recitare. Sì che in queſto modo era fatta la Piazza, & i Gradi, & i Palchi
de gli hiſtrioni, & de gli altri. Io ho detto che una delle principal parte del
Theatro è la loggia trouata per ritenere, & per far apparire le uoci, & i ſuoni
maggiori, & che ella era poſta ſopra gli ultimi gradi da ſedere, & che con i uani
da colonna & colonna guardaua la piazza del mezo nel Teatro; di queſta adun
que ſi ha a trattare. Haueuano gli Antichi inteſo da filoſofi, che la Aria per la
repercusſione della uoce, & per il ribattimento del ſuono ſi moueua circular-
mente, non altrimenti che ſi faccia|l’acqua, quando in un ſubito eſce fuor di lei
alcuna coſa a galla, & conoſceuano che ſi come in una lira, & come infra due
ualli, quando masſimo ſono piene di boſcaglie, la uoce & il ſuono diuentaua-
no molto piu ſonore, & piu chiare, poi chei gonfianti cerchi dell’aere, per dir
coſi, ripercosſi riſcontrauano in qualche coſa che fermaſſe & rimandaſſe indie-
tro i raggi della uoce, uſciti dal centro a guiſa di una palla ribattuta dal muro; dal qual ribattimento ſi cauſaua quei cerchi piu ſpesſi, & piu gagliardi. Per
queſta cagione adunque giudicarono quei primi antichi, che e fuſſe bene fare
i Theatri in cerchio; & accioche la uoce non haueſſe in queſto mentre oſtaculo
alcuno che la impediſſe, tal che ella non poteſſe andar ſubito liberamente a fe-
rire ne piu alti luoghi del Theatro. Collocarono i gradi di maniera, che tutti i
canti batteuano ad una medeſima linea, & ſopra l’ultimo luogo de gradi, accio
che molto giouaſſe ui collocarono la loggia, uolta come io disſi uerſo la piaz-
za che era in mezo del Theatro: I Vani della qual loggia dalla parte di dentro
uoleuano che fuſſero liberi, & eſpediti, quanto piu ſi poteua. Ma da la parte
di dietro di eſſa loggia, uoleuano che rincontro a uani del colonnato fuſſe tira
to un muro che la turaſſe bene per tutto. Oltra queſto, ſotto le colonne mu-
rauano quaſi una ſponda che ſeruiſſe per piediſtallo alle colonne, doue ſi ragu
nasſino i gõfiati cerchi delle uoci, le quali riceuute dolcisſimamente in eſſe log
gie dall’aria aſſai quiui condenſata, non fusſino percotẽdoui in piena ribattute

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