Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

DELLA ARCHITETTVRA che legenti del Mondo ſtettero grandiſsimo tempo ſenza cinger mai le Città
di mura. Gli Hiſtorici ſcriuono, che andando Dioniſio per la India, non trouò
appreſſo di quelle genti alcuna città cerchiata di Mura. Et Tucidide ſcriue, che
già la Grecia, non era cinta di alcuna muraglia. Et per la Francia ſino à tempi
di Ceſare, non era popolo alcuno in la Borgogna, che ſteſſe ne le Cittadi; ma ſta-
uano ſparſi in Borghi. Che piu? Io truouo che la prima Città fu Biblo; occu-
pata da Fenici, la quale Saturno haueua accerchiata di Mura intorno alle ſue ca-
ſe. Ancor che Põponio dica di Ioppe edificata inanzi al Diluuio. Dice Ero-
doto che occupando gli Etiopi lo Egitto, non puniuano alcuno, che erraſſe, di
pena capitale; ma li faceuano alzare la Terra intorno à Borghi, ch'eglino habita-
uano. Etdi quìdicono ſi cominciarono a fare le Città in Egitto. Ma parle-
remo di loro altra uolta. Perche hora ſe bene io ueggo che tutte le coſe che
naturalmente ſi fanno; naſcono da principij deboli, mi piace nõdimeno comin-
ciar dalle coſe piu degne.

52.1.

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53. Della Regione, del luogo, & del Sito commodo, & ſcommodo, per le Città, ſecondo il parer
delli Antichi, & ſeconao il parer dello Autore. Cap. II.

ATutti i Cittadini ſi appartengono tutte le coſe Publiche, le quali ſono par
ti della Città. Se noi terremo per coſa certa, che la importanza, & la ca
gione di fare una Città, debba ſecõdo il parere de Filoſofi eſlere queſta; cioè che gli habitatori ui uiuino in pace, & quanto piu ſi può ſenza incommodi,
& liberi da ogni moleſtia; E' biſognerà certamente conſiderare, & di nuouo, & da capo rieſaminare, in che luogo, in che ſito, & con qual circuito di linee, ella
ſi debba porre. Di queſte coſe ci ſono ſtati uarij, & diuerſi pareri. Ceſare ſcri
ue che i Tedeſchi ſi arrecauano à grandiſsima lode, l'hauere intorno à loro
confini, diſerti, & ſolitudini grandiſsime: Et queſto interueniua, perche e' ſi pen-
ſauano, mediante eſsi diſerti, eſſer ſicuri dalle ſubite ſcorrerie de Nimici. Gli
Hiſtorici non penſano che Seſoſtri Re delli Egittij, reſtaſſe per altra cagione di
condurre lo Eſſercito in Etiopia, che per eſſerſi sbigottito da la Careſtia de
le Vettouaglie, & da la difficultà de luoghi. Gli Aſsirij difeſi da diſerti, & da
luoghi paduloſi, non ſopportarono mai alcun Re foreftiro. Dicono che gli
Arabi medeſimamente per non hauer nè acqua, nè frutti, non hanno mai pro-
uato nè l'impeto nè la ingiuria de Nimici. Plinio ſcriue che la Italia, non è ſta-
ta moleſtata per alcuna altra cagione da le Armi Barbare, piu che per il dilet-
to del Vino, & de fichi. Aggiugni che la grande abbondanza di coteſte coſe,
che ſolamente aſpettano al diletto, nuocono come diceua Crate, & a giouani,
& a Vecchi; percioche queſti ne diuentano crudeli, & quelli effeminati. Ap-
preſſo li Americi, dice Tito Liuio, è una Regione fertiliſsima; la quale ſi come
il piu de le uolte ſuole interuenire a paeſi graſsi, genera huomini non gagliar-
di, & effeminati. Per l'oppoſito ne Lignij per habitare in luoghi ſaſſoſi, eſſen-
do forzati continouamente ad eſercitarſi, & a uiuere con eſtrema maſſeritia; ui ſono gli huomini induſtrioſiſsimi, & robuſtiſsimi. Il che ſtando in queſta
maniera, auuerrà forſe che alcuni non biaſimeranno i luoghi coſi aſpri, & co-
ſi difficili per farui le Cittadi; & alcuni forfe per il contrario. Percioche e'

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